
L'ultimo vangelo in ordine di tempo è quello che la tradizione attribuisce a Giovanni apostolo, il "discepolo che Gesù amava". Era pescatore, forse uno dei primi due discepoli di Gesù. Testimone della trasfigurazione, della resurrezione della figlia di Giàiro e dell'agonia nel Getsemani. Ebbe pure il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre ai piedi della croce.
Questo vangelo si presenta molto diverso dagli altri tre, sia per il contenuto che per il modo di esposizione: narra pochi miracoli, che chiama segni, accompagnati da discorsi in cui Gesù rivela se stesso e il senso dei segni, compiuti spesso in connessione con le feste giudaiche che ne sottolineano il significato.
Dopo un prologo-inno in cui Gesù è presentato uguale a Dio, mediatore della creazione e della rivelazione salvifica, il vangelo si articola in due parti: il libro dei "segni" con discorsi che li accompagnano, e il libro della "gloria" con l'arrivo dell'ora dei Gesù, ora di dolore e di glorificazione, in cui il MAestro, dopo i densi discorsi di addio ai suoi, va incontro alla passione-glorificazione. Il vangelo termina con un epilogo,aggiunto in seguito.
1:1
In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2
Egli era in principio presso Dio:
3
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è
stato fatto di tutto ciò che esiste.
4
In lui era la vita
e la vita era la luce degli
uomini;
5
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l 'hanno
accolta.
6
Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
7
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza
alla luce,
perché tutti credessero per
mezzo di lui.
8
Egli non era la luce,
ma doveva render
testimonianza alla luce.
9
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni
uomo.
10
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per
mezzo di lui,
eppure il mondo non lo
riconobbe.
11
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l' hanno
accolto.
12
A quanti però l' hanno accolto,
ha dato potere di diventare
figli di Dio:
a quelli che credono nel suo
nome,
13
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati
generati.
14
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo
a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal
Padre,
pieno di grazia e di verità.
15
Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l'uomo di
cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me».
16
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità
vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18
Dio nessuno l' ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.
19
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da
Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». 20 Egli
confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». 21 Allora
gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu
il profeta?». Rispose: «No». 22 Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché
possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te
stesso?». 23 Rispose:
«Io sono voce di uno che
grida nel deserto:
Preparate la via del
Signore,
come disse il profeta Isaia».
24 Essi erano stati mandati da parte dei farisei. 25 Lo
interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo,
né Elia, né il profeta?». 26 Giovanni rispose loro: «Io battezzo con
acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27 uno che viene
dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo». 28
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava
battezzando.
29
Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco
l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! 30 Ecco
colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti,
perché era prima di me. 31 Io non lo conoscevo, ma sono venuto a
battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele». 32
Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una
colomba dal cielo e posarsi su di lui. 33 Io non lo conoscevo, ma chi mi
ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai
scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. 34
E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
35
Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36 e,
fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
I primi discepoli
37 E i due discepoli, sentendolo parlare così,
seguirono Gesù. 38 Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano,
disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove
abiti?». 39 Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro
dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro
del pomeriggio.
40
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era
Andrea, fratello di Simon Pietro. 41 Egli incontrò per primo suo
fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il
Cristo)» 42 e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di
lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol
dire Pietro)».
![]()