
Capitolo 5
2. DISCORSO EVANGELICO
Le beatitudini
1 Vedendo
le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i
suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3 “Beati i
poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati gli
afflitti,
perché saranno consolati.
5 Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6 Beati
quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7 Beati i
misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8 Beati i
puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9 Beati gli
operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i
perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati
voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta
di male contro di voi per causa mia. 12
Rallegratevi ed esultate, perché
grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i
profeti prima di voi.
Sale della terra e luce del mondo
13 Voi
siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si
potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.
14 Voi
siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un
monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il
moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella
casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei
cieli.
Il compimento della legge
17 Non
pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per
abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e
la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto
sia compiuto. 19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti,
anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato
minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini,
sarà considerato grande nel regno dei cieli.
La nuova giustizia superiore all’antica
20 Poiché
io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei
farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
21 Avete
inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto
a giudizio. 22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio
fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà
sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della
Geenna.
23 Se
dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha
qualche cosa contro di te, 24 lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a
riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
25 Mettiti
presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché
l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga
gettato in prigione. 26 In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non
abbia pagato fino all’ultimo spicciolo!
27 Avete
inteso che fu detto: Non commettere adulterio; 28 ma io vi
dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con
lei nel suo cuore.
29 Se il
tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te:
conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo
venga gettato nella Geenna. 30 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo,
tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri,
piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31 Fu pure
detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio; 32 ma io vi
dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone
all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
33 Avete
anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il
Signore i tuoi giuramenti; 34 ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo,
perché è il trono di Dio; 35 né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi
piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. 36 Non
giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o
nero un solo capello. 37 Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più
viene dal maligno.
38 Avete
inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; 39 ma io vi
dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu
porgigli anche l’altra; 40 e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la
tunica, tu lascia anche il mantello. 41
E se uno ti costringerà a fare un
miglio, tu fanne con lui due. 42 Dá a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito
non volgere le spalle.
43 Avete
inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma io vi
dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 45 perché
siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i
malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti
se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i
pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che
cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate
voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

Capitolo 6
Fare l’elemosina in segreto
1 Guardatevi
dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro
ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei
cieli. 2 Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba
davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere
lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3 Quando
invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,
4 perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo,
che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Pregare in segreto
5 Quando
pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle
sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità
vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6 Tu
invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il
Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
La vera preghiera. Il Pater
7 Pregando
poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a
forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa
di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
9 Voi
dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
10 venga il
tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11 Dacci
oggi il nostro pane quotidiano,
12 e
rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13 e non ci
indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
14 Se voi
infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste
perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il
Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
Digiunare in segreto
16 E quando
digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la
faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già
ricevuto la loro ricompensa.
17 Tu
invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, 18 perché
la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il
Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Il vero tesoro
19 Non
accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri
scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola
né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché
là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
L’occhio lucerna del corpo
22 La
lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo
corpo sarà nella luce; 23 ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà
tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la
tenebra!
Dio e il denaro
24 Nessuno
può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e
disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.
Abbandonarsi alla Provvidenza
25 Perciò
vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete,
e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non
vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Guardate
gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai;
eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di
voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? 28 E perché
vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non
lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la
sua gloria, vestiva come uno di loro. 30
Ora se Dio veste così l’erba del
campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per
voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo?
Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si
preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33 Cercate
prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date
in aggiunta. 34 Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani
avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

Capitolo 7
Non giudicare
1 Non
giudicate, per non essere giudicati; 2
perché col giudizio con cui
giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete
misurati. 3 Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo
fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 4 O come
potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio,
mentre nell’occhio tuo c’è la trave? 5
Ipocrita, togli prima la trave dal
tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo
fratello.
Non profanare le cose sante
6 Non date
le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché
non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Efficacia della preghiera
7 Chiedete
e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; 8 perché
chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. 9 Chi tra
di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? 10 O se gli
chiede un pesce, darà una serpe? 11 Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone
ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a
quelli che gliele domandano!
La regola d’oro
12 Tutto
quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa
infatti è la Legge ed i Profeti.
Le due vie
13 Entrate
per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce
alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; 14 quanto
stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto
pochi sono quelli che la trovano!
I falsi profeti
15 Guardatevi
dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi
rapaci. 16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse
uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17
Così ogni albero buono produce
frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18 un
albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre
frutti buoni. 19 Ogni albero che non produce frutti buoni viene
tagliato e gettato nel fuoco. 20 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
I veri discepoli
21 Non
chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che
fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi
diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo
nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23 Io però
dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori
di iniquità.
24 Perciò
chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo
saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la
pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella
casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26 Chiunque
ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto
che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia,
strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed
essa cadde, e la sua rovina fu grande”.
Stupore della folla
28 Quando
Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo
insegnamento: 29 egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e
non come i loro scribi.

Capitolo 8
III. LA PREDICAZIONE DEL REGNO DEI CIELI
1. SEZIONE NARRATIVA: DIECI MIRACOLI
Guarigione di un lebbroso
1 Quando
Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva. 2 Ed ecco
venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: “Signore, se vuoi, tu puoi
sanarmi”. 3 E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: “Lo voglio,
sii sanato”. E subito la sua lebbra scomparve. 4 Poi Gesù
gli disse: “Guardati dal dirlo a qualcuno, ma và a mostrarti al sacerdote e
presenta l’offerta prescritta da Mosè, e ciò serva come testimonianza per
loro”.
Guarigione del servo del centurione
5 Entrato
in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: 6 “Signore,
il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”. 7 Gesù gli
rispose: “Io verrò e lo curerò”. 8 Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno
che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà
guarito. 9 Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati
sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro; Vieni, ed egli viene,
e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa”.
10 All’udire
ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico,
presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. 11 Ora vi
dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con
Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 mentre i
figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e
stridore di denti”. 13 E Gesù disse al centurione: “Và, e sia fatto secondo
la tua fede”. In quell’istante il servo guarì.
Guarigione della suocera di Pietro
14 Entrato
Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la
febbre. 15 Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si
alzò e si mise a servirlo.
Varie guarigioni
16 Venuta
la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua
parola e guarì tutti i malati, 17 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo
del profeta Isaia:
Egli ha preso le nostre infermità
e si è addossato le nostre malattie.
Esigenze della vocazione apostolica
18 Vedendo
Gesù una gran folla intorno a sé, ordinò di passare all’altra riva. 19 Allora
uno scriba si avvicinò e gli disse: “Maestro, io ti seguirò dovunque tu
andrai”. 20 Gli rispose Gesù: “Le volpi hanno le loro tane e gli
uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il
capo”.
21 E un
altro dei discepoli gli disse: “Signore, permettimi di andar prima a seppellire
mio padre”. 22 Ma Gesù gli rispose: “Seguimi e lascia i morti
seppellire i loro morti”.
La tempesta sedata
23 Essendo
poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. 24 Ed ecco
scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle
onde; ed egli dormiva. 25 Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo:
“Salvaci, Signore, siamo perduti! ”. 26
Ed egli disse loro: “Perché avete
paura, uomini di poca fede? ” Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si
fece una grande bonaccia. 27 I presenti furono presi da stupore e dicevano: “Chi è
mai costui al quale i venti e il mare obbediscono? ”.
Gli indemoniati gadareni
28 Giunto
all’altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri,
gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per
quella strada. 29 Cominciarono a gridare: “Che cosa abbiamo noi in
comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci? ”.
30 A
qualche distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci a pascolare; 31 e i
demòni presero a scongiurarlo dicendo: “Se ci scacci, mandaci in quella mandria”.
32 Egli disse loro: “Andate! ”. Ed essi, usciti dai corpi
degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si
precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. 33 I
mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il
fatto degli indemoniati. 34 Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo,
lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

capitoli 1_4 / capitoli 5_8 / capitoli 9_11 / capitoli 12_15 / capitoli 16_20 / capitoli 21_28