“piena di grazia"
L’angelo dell’Annunciazione salutò Maria “piena di
grazia”,
quasi fosse questo il suo vero nome.
Quando l’angelo saluta Maria “piena di grazia”
fa intendere che in lei si parla di una benedizione
singolare
fra tutte le benedizioni spirituali in Cristo,
precisamente perché nel piano divino della salvezza,
Maria, già prima della creazione del mondo,
era presente e amata, in modo del tutto speciale ed
eccezionale,
come futura Madre del Figlio di Dio.
La “pienezza di grazie” indica così “tutta
l’elargizione soprannaturale
di cui Maria beneficia in relazione al fatto
che è stata scelta e destinata ad essere Madre di
Cristo…
Maria è piena di grazia perché l’incarnazione del
Verbo
si realizza e si compie proprio in lei!
Come chiamare te, o piena di grazia?
Ti chiamerò Cielo:
perché hai fatto sorgere il Sole di giustizia.
Ti chiamerò Paradiso:
perché in te è sbocciato il fiore
dell’immortalità.
Ti chiamerò Vergine:
perché sei rimasta inviolata.
Ti chiamerò Madre pura:
perché hai portato in braccio un figlio, Dio di tutti.
Pregalo di salvare le nostre anime.
“il Signore è con te”
Il messaggero divino dice a Maria: “Il Signore è con
te”.
Più volte, nei racconti biblici di vocazione,
ritornano queste parole.
“Io sarò con te” risponde Dio a Mosè intimorito.
“Io sono con te per proteggerti” dice il Signore a
Geremia.
La Vergine dell’Annunciazione, scelta e chiamata alla
maternità messianica,
beneficerà di una particolare presenza di Dio.
Dio l’assicura che le sarà data tutta la luce e la
forza necessaria
al fine di realizzare la missione che le viene
affidata.
La particolare presenza di Dio in Maria
si tradurrà in una misteriosa azione dello Spirito.
Come nel primo giorno della creazione,
lo Spirito compirà la sua opera creatrice:
il Figlio che nascerà da Maria sarà pura creatura di
Dio,
nuovo tempio di Dio, nuova Arca dell’Alleanza.
Il
Signore è con te!
Tu sei la Vergine dell’annunciazione,
il Sì dell’intera umanità al mistero di salvezza.
Tu sei la Figlia di Sion
e l’Arca della nuova Alleanza
nel mistero della Visitazione.
Tu sei la Madre di Gesù nato a Betlemme,
colei che lo ha mostrato ai semplici pastori
e ai sapienti dell’Oriente.
Tu sei la Madre
che offre suo Figlio nel Tempio,
lo accompagna fino all’Egitto,
lo conduce a Nazareth.
Vergine dei cammini di Gesù,
della vita occulta e del miracolo di Cana.
Madre dolorosa del Calvario
e Vergine gloriosa della Risurrezione.
Tu sei la Madre dei discepoli di Gesù
nell’attesa e nella gioia della Pentecoste.
“tu
sei benedetta fra le donne”
“Benedetta tu fra le donne e benedetto il
frutto del tuo grembo!”.
Questa esclamazione o acclamazione è ora
entrata nell’Ave Maria
come continuazione del saluto dell’Angelo,
divenendo così una delle più frequenti
preghiere della Chiesa.
Con le parole di Elisabetta la Chiesa
continua a benedire Maria lungo i secoli della
sua storia.
Sa bene, infatti, che come la donna Eva aveva
contribuito a dare la morte,
così la donna Maria, nuova Eva, ha contribuito
a dare la vita.
Il che vale in modo straordinario per la Madre
di Gesù,
la quale ha dato al mondo la Vita stessa che
tutto rinnova
Benedetta sei tu, o Maria,
perché hai creduto alla Parola del Signore,
perché hai sperato nelle sue promesse,
perché sei stata perfetta nell’amore,
per la tua premurosa carità con Elisabetta,
per la tua materna bontà a Betlemme,
per la tua fortezza nella persecuzione,
per la tua perseveranza nella ricerca
di Gesù nel tempio,
per la tua semplice vita a Nazareth,
per la tua intercessione a Cana,
per la tua materna presenza presso la croce,
per la tua fedeltà nell’attesa della Risurrezione,
per la tua assidua preghiera nella Pentecoste.
Tu sei benedetta per la tua gloria
nell’Assunzione al cielo,
per la tua materna protezione sulla Chiesa,
per la tua costante intercessione
per tutta l’umanità.
“e benedetto è il
frutto del tuo seno, Gesù.”
Nel mistero della visitazione,
l’incontro delle due madri, Maria ed Elisabetta,
è l’incontro dei due figli, Gesù e Giovanni.
Al saluto di Maria, il piccolo Giovanni riceve
lo Spirito Santo
e inaugura la sua missione di precursore con la
voce della madre,
mentre Elisabetta rende testimonianza alla Madre
del suo Signore,
esclamando a gran voce:
“Benedetto il frutto del tuo seno”.
In te si rallegra, o piena di grazia, tutto il
creato,
le schiere degli angeli e il genere umano.
O tempio santificato e paradiso spirituale,
vanto delle vergini.
Grazie a te Dio si è incarnato divenendo
bambino,
Lui, il nostro Dio prima dei secoli.
Del tuo seno infatti egli ha fatto un trono
e lo ha reso più vasto dei cieli.
In te, o piena di grazia,
si rallegra tutto il creato.
Gloria a te!
“Santa Maria”
L’Ave Maria è come l’eco del Padre nostro.
Nella preghiera insegnataci da Gesù,
dapprima alziamo lo sguardo contemplativo
verso il Padre che è nei cieli, per dirgli
quanto ci sta a cuore
il suo nome, il suo regno e la sua
volontà.
Gli chiediamo, poi, con animo fiducioso,
quanto ci è necessario per il passato, il
presente ed il futuro:
il perdono, il pane e la protezione.
Anche la preghiera dell’Ave Maria si apre
con un saluto filiale alla Vergine, Madre
di Dio, ma anche Madre nostra.
Poi ci affidiamo alla sua materna e
potente intercessione
perché ella ci ottenga quanto ci occorre
per la vita passata, presente e futura.
Santa Maria! E’ la prima invocazione che
rivolgiamo a Colei che ci ascolta.
Affidiamoci con fede e fiducia alla Stella
del mare,
perché vegli sul nostro cammino.
Santa Maria! Regina della Pace! Madre
misericordiosa!
Madre degli uomini e dei popoli! Tu
che conosci tutte le nostre sofferenze
e le nostre speranze, tu che senti
maternamente
tutte le lotte tra il bene e il male,
tra la luce e le tenebre
che scuotono il mondo contemporaneo,
accogli il nostro grido che,
mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo
direttamente al tuo Cuore.
Abbraccia con amore di Madre e di
serva del Signore,
questo nostro mondo umano, che ti
affidiamo e consacriamo,
pieni di inquietudine per la sorte
terrena ed eterna degli uomini e dei
popoli.
Dona a tutti la Pace, la vera pace di
Cristo. Ascoltaci, o Madre mediatrice
di Pace.
“Madre di Dio”
Invocare Maria quale Madre di Dio
è chiederle con l’animo pieno di filiale
fiducia
di rivolgere a noi gli occhi suoi
misericordiosi:
quegli occhi che sono da Dio diletti e
venerati,
in quanto sono per Lui occhi materni.
Preghiamo con fiducia la Madre di Dio,
sotto il cui presidio i fedeli
imploranti si rifugiano
sin dai tempi più antichi nei pericoli e
necessità.
“Non disprezzare, o Maria, le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine
gloriosa e benedetta”!
O Santa
Madre di Dio che
accogliendo il messaggio dell’angelo,
hai concepito il Verbo, hai dato il
consenso con la fede,
hai generato il Figlio con la carne,
trepidando per la presenza divina, ma
fiduciosa nell’aiuto della grazia:
accogli le richieste del tuo popolo, tu
che puoi,
ed esaudisci ampiamente le preghiere di
ciascuno,
affinché, accogliendo nel tuo grembo
materno
tutti coloro che, esuli nel viaggio
della vita, si rifugiano in te con
speranza sicura,
li presenti salvi al Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio.
“prega per noi
peccatori”
L’Ave Maria raccomanda alla
Madre di Dio tutta l’umanità:
prega per noi peccatori!
Né potrebbe essere diversamente.
Maria è Madre dell’umanità,
specialmente dei fedeli,
e in lei si sente più vivo il
legame fraterno che unisce i
discepoli di Cristo.
Al Padre noi chiediamo di
perdonare le nostre offese
come noi perdoniamo chi ci ha
offeso;
di non farci cadere nella
tentazione e di liberarci dal
maligno.
E’ quanto noi peccatori
chiediamo fiduciosi anche alla
santa Madre di Dio:
a colei che nel Magnificat
proclamò
la misericordia di Dio di
generazione in generazione.
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del
mare,
soccorri il tuo popolo che
anela a risorgere.
Tu che accogliendo il saluto
dell’angelo,
nello stupore di tutto il
creato, hai generato il tuo
Creatore,
Madre sempre vergine, pietà
di noi peccatori.
“prega per noi
adesso”
Tra il tempo della venuta
del Cristo e quello del suo
ritorno,
passa un tempo intermedio
che l’apostolo Paolo chiama
il “momento favorevole”, il
“giorno della salvezza”.
E’ tutto questo tempo
intermedio
che noi affidiamo a Maria
nella preghiera,
precisamente perché esso sia
per noi
“momento favorevole”,
“giorno di salvezza”.
A Maria chiediamo di
renderci vigilanti
nell’attesa,
così che, finito l’unico
corso della nostra vita
terrena,
possiamo entrare al
banchetto nuziale ed essere
annoverati tra i beati.
A te, da noi contemplata
nella gloria della città di
Dio, chiediamo
“la vittoria delle
prospettive eterne su quelle
temporali,
della vita sulla morte”.
Santissima Madre di Dio, non
abbandonarci per tutto il
tempo della nostra vita,
non lasciarci mai,
protettrice degli uomini; ma
vieni in nostro aiuto,
abbi pietà di noi!
Vergine Santa, Madre di Dio,
noi ricorriamo alla tua
protezione perché sappiamo
di trovare la salvezza,
perché tu hai il potere di
aiutarci, o tutta pura!
“e nell’ora della nostra
morte”
L’adesso della vita
e l’ora della morte!
Tutto l’arco
dell’esistenza
terrena viene
affidato a Maria,
perché ella ci
insegni a contare i
nostri giorni
e ci ottenga la
sapienza del cuore
vigilante.
L’ora della morte,
come il passaggio
dal tempo
all’eternità della
vita,
è il momento
decisivo di ogni
creatura umana.
Ci rivolgiamo quindi
a Maria.
A lei affidiamo
l’ora, il momento
della nostra morte.
Con l’assiduità
della preghiera si
deve fare di Maria
la quotidiana
mediatrice,
la nostra vera
avvocata, sicché
possiamo sperare che
Ella,
assunta nella gloria
del Cielo, nell’ora
del nostro trapasso,
possa essere nostra
Avvocata presso la
divina bontà e
misericordia.
O Vergine
Immacolata,
Madre di Dio e
Madre degli
uomini!
Confidiamo che i
tuoi occhi
misericordiosi
si
posino sulle
nostre miserie
ed angosce,
sulle
nostre lotte e
debolezze;
che le tue
labbra sorridano
alle nostre
gioie e
vittorie;
che tu senta la
voce di Gesù
dire di
ognuno di noi,
come già del suo
discepolo amato:
“Ecco tuo
figlio”.

Salve, o stella del mare, gloriosa Madre di Dio;
o vergine santa, Maria, o porta spalancata sul cielo!
L’angelo che il cielo ti manda,
porta un messaggio di Dio.
Tu lo accogli; cambia allora il destino di Eva
e al mondo sorride la pace.
Spezza le catene di ogni oppressione,
offri la luce a chi non vede,
allontana il male da ogni uomo,
chiedi per ciascuno il bene.
Senta ognuno che sei nostra Madre;
presenta tu a Cristo le nostre preghiere;
ed egli, che si è fatto tuo figlio, clemente le
accolga.
Vergine eccelsa, dolce amata, liberaci dalle nostre
colpe,
rendici umili e puri, donaci giorni tranquilli,
veglia sul nostro cammino
fino a che incontreremo il tuo Figlio,
lieti, nel cielo.
Amen