Spiritismo

"Gesù Cristo è venuto per distruggere le opere delle tenebre e del diavolo (1 Giovanni 3,8). Egli è il Signore e il Vincitore...

La bibbia considera lo spiritismo un peccato gravissimo: (Dt 10,8-10) Nessuno tra di voi bruci in sacrificio un figlio o una figlia; nessuno pratichi la divinazione o cerchi di indovinare il futuro, nessuno eserciti la magia, né faccia incantesimi, o consulti spiriti e indovini; nessuno cerchi di interrogare i morti. Chiunque fa queste cose è considerato dal Signore una vergogna. A causa di tali pratiche vergognose il Signore, vostro Dio, scaccerà (dal Regno di Israele) quei popoli che li praticano davanti a voi.

Nel catechismo cattolico

2115 Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri santi. Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo. L’imprevidenza può costituire una mancanza di responsabilità.

2116 Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che “svelino” l’avvenire [Cf Dt 18,10; Ger 29,8 ] La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.

2117 Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo - fosse anche per procurargli la salute - sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancor più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all’intervento dei demoni. Anche portare gli amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali (medicine alternative) non legittima né l’invocazione di potenze cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui.

Lo Spiritismo è una credenza presente fin dall’antichità presso varie culture, secondo la quale gli spiriti dei defunti sopravvivono ai corpi e possono manifestarsi ai vivi, generalmente tramite un medium e con l’aiuto di pratiche specifiche, atte a stabilire tale comunicazione. Tra le pratiche principali dello spiritismo vi sono le sedute spiritiche, riunioni praticate in luoghi appositi o in case private, in cui il medium, aiutato dalla concentrazione dei convenuti, si mette in contatto con uno “spirito guida”, che riferisce i messaggi dei defunti. Durante la seduta si verificherebbero fenomeni di telepatia o chiaroveggenza, episodi estatici o di possessione, o fenomeni fisici, quali la telecinesi o modificazioni della luce e dei suoni

I pericoli dello spiritismo antico e moderno

Nel chiamare troppo sconsideratamente gli esseri che popolano il mondo invisibile non si sa bene chi sarà a rispondere. Ci sono infatti, accanto alle forze del Bene, anche le forze del Male… In certi casi torbidi e non ben definiti, non si può eliminare qualche « scimmiottatura » del Maligno, di colui che gode nel contraffare il Bello, il Bene e il Vero. Soprattutto quando lo si chiama direttamente o indirettamente. Gli stessi sostenitori dello spiritismo mettono in guardia da questo pericolo. Ad esempio, Léon Denis, uno dei primi teorici, dà questo avvertimento: « Se fate dello spiritismo un uso frivolo, sappiate che diventerete l’inevitabile preda di spiriti mentitori, vittime delle loro insidie e delle loro mistificazioni… ». Infatti, non tutti gli abitanti di queste contrade sono frequentabili.

Dal canto loro, gli esoteristi rincarano la dose: lo spirito disincarnato non è sempre uno spirito puro, ma spesso un semplice residuato, che gli stessi esoteristi chiamano « scorza » del corpo fisico, il « cadavere astrale » simile al preta indiano e all’ob degli antichi ebrei. A fianco dei trapassati che non riescono a decollare dal nostro mondo, ci sarebbero anche coloro che rimangono ostinatamente cattivi. Ed è proprio con queste categorie di basso livello che si entrerebbe più facilmente in comunicazione dal momento che hanno un unico desiderio: continuare a condividere con noi una vita terrena di cui non sono state in grado di liberarsi.

E’ molto pericoloso aprir loro la porta.

« Tutti i mezzi di comunicazione con l’aldilà presentano questo genere di pericolo », afferma Frangois Brune [ teologo studioso entusiasta del paranormale] partendo dalla propria esperienza .Anche le registrazioni magnetiche: « a forza di ascoltare le voci dei morti, si sviluppano a poco a poco alcune doti medianiche e molto spesso si finisce per sentire le voci in diretta, senza aver bisogno del magnetofono. « Allora queste voci arrivano a inseguirvi notte e giorno, facendosi a volte minacciose, fino al punto di provocarvi terribili angosce: un vero e proprio incubo che può spingere i più deboli al suicidio ».

La scrittura automatica rischia di provocare gli stessi fenomeni.
« D’altra parte, anche se gli spiriti con cui si è in contatto hanno già raggiunto un più alto grado di spiritualizzazione, è sempre meglio stare in guardia. Le informazioni che trasmettono non sono sempre da prendersi per-oro colato. Alcuni di loro non sono ancora liberi dagli errori professati in terra. Inoltre, ciascun testimone può soltanto riferire ciò che ha visto nel suo livello spirituale ed è ben lontano dall’aver visto tutto! »

Roland de Jouvenel diceva a sua madre: « Arriverete a comunicare con l’invisibile, ma questo invisibile è così lontano dalla divinítà quanto lo siete voi da una stella…»
Il clima teso di una seduta spiritica fa spesso vacillare la psiche di persone già traumatizzate dalla scomparsa di una persona cara, alienando la libertà di chi si rimette ad altri - gli spiriti - per luminare o addirittura dirigere il proprio presente.

Charcot ha dimostrato come, nell’ipnosi isterica, si assista a volte a «…uno sdoppiamento della personalità. E&#nbsp; la seconda o terza personalità che esprime viene allora ritenuta quella di uno, due, spiriti. Si tratta però di un’illusione pericolosa.Ho avuto l’occasione di constatare di persona come individuo abituato a sdoppiarsi in stato medianico arrivasse, suo malgrado, a farlo spontaneamente senza l’intervento della propria volontà, abbandonandosi a manifestazioni deliranti.»

 

Chiudi la finestra

Home