NEL VENTO

(Marina di Pisa)

 

Nei rintocchi tesi del vento,

soffice

soffia la tua assenza

mentre le onde si infrangono gravi agli scogli

incastrati nel buio.

Ora i gabbiani ubriachi d’estate

Sembrano solo un ricordo,

ovattata, inadatto, confuso,

e c’è

sugli scogli

chi ripensa al tuo ridere ingenuo di bimba:

che nasceva dal nulla

e fioriva il frumento.

Quella piccola spiaggia

Ha ancora il tuo odore.

Qui la notte d’inverno

È una quiete segreta,

e sembra impossibile

che non esista più il tuo sapore nel mondo,

mentre c’è

sugli scogli,

chi ripensa ai tuoi pianti impazziti

da animale braccato

dentro grotte deserte.

I minuti si sgretolano

Come polvere in gola

E sai bene

Proprio tu

Che i giorni più inquieti

passati a soffrire

sono corde aggrovigliate

che strozzano il pianto

Ma un raggio inatteso di sole

su questi scogli deserti,

riporta alla mente il tuo volto,

e sembra un gabbiano, una voce.

Tu sappi

PER SEMPRE

che c’è chi ti ricorderà

con un sorriso.

     Per Elisa   da Matteo

 

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