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Quaresima
La Quaresima, un
mese intero e poco più per riflettere, pregare, per purificarci attraverso il
digiuno e convertirci alla luce della Parola di Dio. Una conversione che
richiede non solo un cambiamento interiore ma una trasformazione radicale del
nostro stile di vita. In questo tempo la chiesa ci aiuta a riscoprire il valore
profondo della parola sobrietà. Ossia vivere con dignità ma senza sprechi e
lussi inutili che contrastano con il nostro essere cristiani e con il mare di
miseria che attanaglia centinaia di milioni di esseri umani: nostri fratelli.
"Nessuno è buono quando ha fame" dice un vecchio proverbio del
Burundi. Noi di fame non ne soffriamo più e di questo dobbiamo rendere grazie
al Signore per avere la fortuna di vivere in un paese fra i più ricchi della
terra. Nello stesso tempo però grava su di noi una grande responsabilità. Il
pane che buttiamo nella pattumiera è il pane dell'affamato; le medicine
ammucchiate nei nostri armadietti sono le medicine della mamma che piange il
figlio malato che non può curare, il vestito alla moda di ogni anno è quello
che manca alla famiglia povera…. Quanti esempi concreti potremmo fare e tutti
veri, reali. La Quaresima è un'occasione speciale per meditare, per
convertirci, per cambiare vita e imparare a condividere con i fratelli meno
fortunati il nostro benessere. Interrompiamo per un attimo il filo che ci
collega al vortice della quotidianità del mondo e colleghiamoci con Dio.
Ascoltiamolo in silenzio e con il cuore disponibile. Lui saprà indicarci il
modo migliore per vivere una vera Quaresima di condivisione, una quaresima di
preghiera.
La preghiera più adatta per questo periodo è la Via Crucis…cioè la Via
della Croce.
Offriamo a Dio la nostra preghiera con il cuore..accompagniamo Gesù, aiutiamolo
a sostenere la croce
quando diventa troppo pesante, rialziamolo quando cade, asciughiamo il suo volto
intriso di sangue, piangiamo insieme alle pie donne ai piedi della croce quando
esala l’ultimo respiro:
NON LASCIAMOLO MORIRE DA SOLO……
Dopo
ogni stazione aggiungiamo un Padre nostro, un'Ave Maria, un Gloria al Padre e la
seguente preghiera:
Santa Madre, deh! voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.
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Prima stazione |
Seconda stazione |
terza stazione |
quarta stazione |
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| Gesù
condannato a morte Tu, o Signore, l'infinitamente santo, sei stato condannato alla morte più atroce come il più grande peccatore. Lo hai voluto per poter cancellare la nostra sentenza di morte e salvarci. Grazie, Signore! |
Gesù
caricato della croce Una grossa e rozza croce viene caricata sulle tue spalle sanguinanti: è infinitamente pesante, perchè , oltre al suo peso, porta quello di tutti i peccati e di tutti i dolori degli uomini. Tu l'abbracci volentieri per prendere su di te le nostre iniquità e di distruggerle, e per alleviarci: Grazie, Signore! |
Gesù cade
la prima volta Stremato dall'agonia della notte, dalla flagellazione e dalla coronazione di spine, cadi, o SIgnore, sotto la croce senza neppure tentare di liberartene. Grazie, Signore! |
Gesù
incontra la madre Al primo largo del tuo triste viaggio la madre tua afflittissima ti attende e ti avvicina: I tuoi occhi si incontrano coi suoi e tutta la pena trapassò il suo cuore, e tutta la sua compassione confortò il tuo. Grazie, Signore! |
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quinta stazione |
sesta stazione |
settima stazione |
ottava stazione |
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Gesù aiutato dal
Cireneo |
La Veronica asciuga il
viso di Gesù |
Gesù cade la seconda
volta |
Gesù incontra le pie
donne |
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nona stazione |
decima stazione |
undicesima stazione |
dodicesima stazione |
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Gesù cade la terza
volta |
Gesù è spogliato
dalle vesti |
Gesù inchiodato in
croce |
Gesù muore
in croce Lo strazio delle tue mani e dei tuoi piedi trafitti si diffonde in tutti i tuoi nervi dandoti spaventosi crampi tetanici; il peso del tuo corpo pendente dalle ferite soffoca i tuoi polmoni; tutto il sangue versato indebolisce il tuo cuore. E dopo tre ore di spaventosa agonia muori di sete, di freddo, di strazi, di abbandono, di crepacuore, amando e perdonando. La natura geme e trema e si oscura per il dolore. Grazie, Signore! |
| tredicesima stazione | quattordicesima stazione |
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| Gesù nelle
braccia di Maria Tolto dalla croce, vieni disceso, o Signore, e adagiato nelle braccia della Madre tua. Ma quanto sei diverso da quando eri bambino, da quando, stanco delle tue fatiche, ti appoggiavi su di lei! Le tue bianche carni sono tutte squarciate, livide, raggrumate di sangue. Il tuo volto meraviglioso è come quello di un lebbroso. Invano la tua madre cerca di cogliere qualche palpito del cuore invano cerca di cogliere qualche lampo dei tuoi occhi. E, stringendoti al suo cuore trafitto dalla spada, e con l'animo immerso in un mare di infinita amarezza, ti bacia e ti contempla gemendo come colomba ferita. Grazie, Signore! |
Gesù
sepolto Finalmente il tuo sacro corpo trova riposo nel sepolcro. Così la mia vita: un lungo viaggio sotto una croce verso la morte, quasi sempre nella solitudine e nella incomprensione degli uomini. Ma dopo tre giorni, Signore, sei risuscitato infinitamente bello, splendente, felice. Grazie, Signore! |
Pensarti lì solo
su quel legno
e sapere che
il mio peso è lì
sopra di te.
Sapere che adesso
il debito è pagato:
Tu l'hai
cancellato
e hai fatto
questo per me, solo per me!
Pensarti lì,
nella morte viva
e sapere che
la mia pace è lì
dentro di te.
Sapere che hai
preso la disperazione,
ogni lotta e
divisione
e hai fatto questo per me, solo per me!

Gesù*Testimonianze storiche *
I vangeli * E'
nato
* Quaresima
* Preghiere per la
quaresima* E' risorto*