San Pietro Martire

[ * 1200 Verona + 1252 Barlassina]
San Pietro da Verona, meglio conosciuto col titolo di San Pietro Martire, nato da famiglia eretica, fu l’ultimo illustre personaggio che ricevette l’Abito dalle mani del Santo Patriarca Domenico. Aveva allora quindici anni, ed egli certo si trovava tra la corona di novizi su cui s’alzò benedicente la mano del glorioso Padre morente. Nato da genitori eretici manichei, l’innata rettitudine del cuore gli fece intuire subito da che parte si trovasse la verità. A sette anni imparò alle scuole dei cattolici il Credo, che per lui non sarà una formula qualunque, ma un principio di vita e una luce che rischiarerà per sempre il suo cammino. Entrato nell’Ordine, anelante le sante lotte per la fede, nei lunghi anni di preparazione al futuro apostolato, mise le basi di quella robusta santità che fece davvero di lui un atleta di Gesù Cristo. Un giorno confidò a un confratello che da quando era sacerdote, celebrando la S. Messa, alla elevazione del calice aveva sempre chiesto al Signore la grazia di morire martire, tale era l’ardore della sua fede e della sua carità. Nominato nel 1242 Inquisitore Generale per la Lombardia, combatté senza posa gli eretici con la spada della divina parola, finché fu ucciso per loro mano, come egli aveva predetto, sulla strada da Como a Milano. Era il 6 aprile 1252. Prima di spirare intinse il dito nel proprio sangue e scrisse in terra: " Credo". Il suo uccisore, Carino, pentito, entrò nell’Ordine. Papa Innocenzo IV lo ha canonizzato undici mesi dopo la sua repentina morte. Una preziosa arca marmorea conserva i suoi resti nella chiesa di Sant’Eustorgio a Milano. La recente riforma liturgica ha scelto, per festeggiarlo, la data della più solenne traslazione delle sue reliquie, avvenuta durante il Capitolo Generale dei Domenicani del 1340.

( Testo di Franco Mariani)

A Roccasecca

Secondo le tradizioni popolari, gli antichi abitanti di Roccasecca promisero
di eleggere San Pietro a loro protettore, se, per sua intercessione, avessero ottenuto la grazia di vedere canonizzato il concittadino Tommaso d'Aquino, evento che si realizzò il 18 luglio 1323. Nell'anno 1478, in suo onore, fu eretto accanto alla chiesa di San Tommaso un convento domenicano di cui oggi non rimangono che ruderi.

La festa religiosa e civile si celebra il 29 aprile

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