
Il contenuto della predicazione di Gesù è l’annuncio della presenza
effettiva del regno di Dio in mezzo agli uomini: esso è fondato sulla
giustizia, sulla fratellanza, sull’amore e sulla pace.
Nei confronti di questo annuncio ognuno di noi è chiamato a prendere posizione
e a collaborare perchè il regno di Dio si possa realizzare in pienezza. Così Gesù descrive il regno di Dio.
«Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un
uomo prende e semina nel suo campo. [32]Esso è il più piccolo di tutti i
semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un
albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi
rami».
(Matteo 13, 31-32)
E ancora:
[44]Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo
lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i
suoi averi e compra quel campo.
[45]Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle
preziose; [46]trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi
averi e la compra. (Matteo 13, 44-46)

Stavano festeggiando la Pasqua ebraica, la festa che gli ebrei
celebravano per ricordare il passaggio dalla schiavitù dell’Egitto, alla
libertà nella terra promessa ma ecco che Gesù l’arricchisce di nuovi
contenuti. La benedizione sul pane e sul vino è l’anticipazione del suo
sacrificio sulla croce; il pane e il vino diventano corpo e sangue della
“nuova ed eterna alleanza” del progetto di salvezza di Dio:
viene istituita così
l’Eucaristia (che significa rendimento di grazie) che, per i
seguaci di Cristo, è il segno della salvezza; celebrarla permette di far
“memoria” di Gesù, di rivivere cioè gli avvenimenti che hanno portato a
passare dalla morte del peccato alla vita di uomini nuovi secondo la fede in
Cristo.
Ma cosa è avvenuto? Accusato di bestemmia contro la religione, accusato di
essere un sobillatore politico e di essersi proclamato Figlio di Dio, Gesù
viene condannato a morte.
Egli va incontro alla morte con piena consapevolezza di ciò che lo attende,
senza opporsi all’arresto. Questo non significa rassegnazione o scarsa
considerazione della vita terrena, ma disponibilità ad attestare e
testimoniare fino in fondo il proprio insegnamento.

Morendo Gesù afferma concretamente l’amore di cui aveva parlato e dichiara
con forza il suo legame con Dio, origine del suo potere e della sua autorità.
Nonostante la sofferenza umana che lo avvolge, la profonda tristezza per non
essere stato accettato e compreso, Gesù non dimentica la sua missione e cioè
quella di essere vicino a ogni uomo. Ed è proprio sulla croce che incontra il
ladrone, un ladrone pentito dei suoi peccati che si affida a Lui, e Gesù non
delude, gli dona la salvezza.
Ancora una volta, nell’episodio dei due ladroni, si presentano ad ogni uomo
che incontra Cristo, due alternative quella del rifiuto o della fede in Lui.
Il buon ladrone
[39]Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il
Cristo? Salva te stesso e anche noi!». [40]Ma l’altro lo rimproverava:
«Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? [41]Noi
giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece
non ha fatto nulla di male». [42]E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando
entrerai nel tuo regno». [43]Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con
me nel paradiso».
(Luca 23, 39-43)

La risurrezione di Gesù è il centro della fede cristiana, senza
risurrezione le promesse di Cristo sarebbero vane, cadrebbero le prospettive
di vita e di eternità e la morte riprenderebbe l’ultima parola. Se Gesù non
fosse risorto, la sua sarebbe solo la vicenda di uno dei tanti uomini
assassinati dall’ingiustizia e dalla malvagità umana.

Gesù è morto. Tutti coloro che l’hanno conosciuto vivono la profonda
disperazione della perdita, sopratutto i suoi discepoli. Ma la tomba, che
vanno a visitare, è vuota, cosa sta succedendo? Trovano solo un angelo ad
accoglierli e questi annuncia che il Cristo non è lì, ma è risuscitato come
aveva detto.
La tomba vuota. Messaggio dell’angelo
[1]Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di
Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. [2]Ed ecco che vi
fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò,
rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. [3]Il suo aspetto era come
la folgore e il suo vestito bianco come la neve. [4]Per lo spavento che
ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. [5]Ma l’angelo disse alle
donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. [6]Non è
qui. E’ risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era
deposto. [7]Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai
morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto».
[8]Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne
corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli.
L’apparizione alle pie donne
[9]Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse,
avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. [10]Allora Gesù disse
loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in
Galilea e là mi vedranno».
Gesù risorto, con le sue apparizioni, conferma che la sua vita continua
presso Dio. Nella sua risurrezione non solo hanno risposta i desideri e le
attese di ogni uomo riguardo la possibilità di una
vita ultraterrena, ma si mostra con
chiarezza che quello che Gesù ha realizzato rimanda al suo essere non solo
vero uomo, ma anche vero Dio.
Alla luce della risurrezione si ha la vera comprensione di tutti i gesti e
gli insegnamenti di Gesù, del suo legame con il Padre, dell’autorità con cui
si rapporta alla legge ebraica e rimette i peccati, dei suoi miracoli. Gesù è
Dio.
Gesù è Dio venuto nella storia, coloro che riconoscono ciò si confrontano
con il modello di uomo da lui proposto, e tentano di realizzare il Regno di
Dio di cui ha parlato.
Gesù è Dio venuto nella storia per salvare l’uomo… da cosa?
-Dal non senso: l’uomo non è sulla terra per caso, ma perchè Dio lo ha voluto e amato;
-dalla paura della morte: l’uomo
risorgerà;
-dall’angoscia del peccato: l’uomo è perdonato da Dio;
-dall’incertezza:all’uomo è indicata la via da seguire;
-dall’egoismo e dalla solitudine: l’uomo è chiamato a nuovi
rapporti con gli altri;
-dalla schiavitù del potere e del denaro:
l’uomo vale per se stesso e non per il riconoscimento degli altri o per ciò
che ha.
Gesù dona all’uomo la salvezza e gli affida un compito: quello di
realizzare pienamente la propria umanità nell’apertura a Dio e agli altri. Ogni cristiano deve seguire Gesù non per dovere, ma nella convinzione che
solo in quella sequela si realizza veramente la propria umanità, e dunque la
propria felicità.
