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Madonna Povertà |
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Francesco e il lebbroso
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Il crocifisso di S.Damiano aveva rivelato a Francesco una cosa molto importante che cercò di non dimenticare, anzi che fu la guida costante della sua vita. La povertà non consisteva nell'aiutare i poveri, consisteva nell'essere povero. Aiutare i poveri era cosa fondamentale essendo parte ed espressione della carità ma essere povero era un'altra cosa. Gesù era stato povero. Francesco voleva essere povero. Essere povero significava non avere nulla o quasi nulla, significava non possedere ricchezze, non possedere cose, non possedere denaro, non possedere sicurezze, proprio come i poveri, proprio come Gesù. Ed è appunto l'immagine di "Madonna Povertà", (inventata da Francesco) , l'immagine meno amabile e tuttavia la più inquietante e affascinante messa in circolazione in una società piena di poveri per forza, deserta di poveri per amore. "Madonna Povertà"
che fu la sposa di Francesco. Egli aveva contemplato nei suoi occhi il
mistero della incarnazione del Verbo. "Madonna Povertà" che
aveva visto nel lebbroso era la povertà del mondo intero, era la
solidarietà con tutto ciò che è piccolo e debole e sofferente; era il
punto più caro della misericordia di Dio.
Questo si era interessante per Francesco, poter testimoniare a se stesso e agli altri che solo Dio gli bastava e che non doveva preoccuparsi di nulla, proprio di nulla, come " i gigli del campo che non filano e non tessono ma nemmeno Salomone è vestito come loro". Il pensiero di essere sfamato, vestito, guidato da Dio stesso lo esaltava e nessuna forza al mondo lo avrebbe convinto a cambiare idea.La scelta del povero non era una scelta sociale, politica ma una scelta mistica. Un atto d'amore gratuito, per il Vangelo. |
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