I Vangeli
Ciascun Vangelo, raccoglie documenti importanti sulla vita di Gesù,
sul significato della sua vita e della predicazione. I Vangeli sono
anzitutto libri di fede, più che di cronistoria, nel senso moderno
della parola. Tuttavia, ogni vangelo fa riferimento ad avvenimenti
storici. I quattro vangeli, di cui la Chiesa afferma senza esitazione la
storicità, trasmettono fedelmente quanto Gesù Figlio di Dio, durante
la sua vita fra gli uomini, effettivamente operò e insegnò. L'annuncio
più importante che la Chiesa tramanda e che è scritto nei Vangeli è
questo: i discepoli annunciano al mondo che Gesù di Nazareth non è
più morto, ma è risorto e vive, che è il Figlio di Dio, Signore e
Salvatore di ogni uomo. Si tratta di un annuncio eccezionale, che
interessa tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i paesi. Se i
vangeli hanno ragione, se i discepoli dicono la verità, nessun uomo
può ignorare l'annuncio che la Chiesa fa da duemila anni: Gesù è il
Risorto e il Salvatore. Quando la comunità cristiana ha iniziato a
scrivere le testimonianze su Gesù di Nazareth, ha proprio cominciato
dai racconti della passione, morte e risurrezione, dal ritrovamento del
sepolcro di Gesù aperto e vuoto, dalle apparizioni di Gesù Risorto ai
suoi discepoli. In Questo senso, i vangeli furono scritti "al
contrario": prima i racconti della passione, morte e risurrezione
(era la cosa più importante e più urgente da annunciare), poi i
racconti della predicazione e dei miracoli, infine i racconti della
nascita e dell'infanzia (riportati solo da Luca e Matteo) Tenendo
conto delle testimonianze storiche e della testimonianza della chiesa,
sopratutto dei quatto Vangeli, la risposta la problema di Gesù può
essere: 1) Gesù è un personaggio storico, un profeta, un
predicatore, un rivoluzionario ma niente di più.
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