Assisi e il Patrono d’Italia

Ad Assisi è nato colui che oggi è il patrono d’Italia, ovvero Giovanni di Pietro Bernardone, poi divenuto a tutti noto come San Francesco d’Assisi. Oltre ad essere un uomo religioso, amato da tutti per la sua fortissima umiltà, era anche un poeta, ragion per cui di lui di sono rimasti i famosi “cantici”. Proprio la grandezza umana del personaggio lo ha fatto diventare uno tra i santi più amati in Italia, motivo per cui è stato anche nominato come patrono della nazione, santo patrono dell’Italia.

Basilica di San Francesco

Proprio per l’influenza di San Francesco tra i fedeli italiani (e non solo), la basilica ad esso dedicata è una tra le principali tappe dei pellegrini. La sua struttura esterna è tanto bella quanto semplice, potremmo dire umile, perciò rappresenta perfettamente ciò che si potrebbe definire l’aspetto esteriore del santo. Al suo interno, invece, tante meraviglie, ed anche questo elemento è funzionale alla stessa metafora.

L’esterno è semplice, ma comunque imponente, soprattutto se si considera l’ambiente circostante. Bellissima la veduta del complesso della basilica da Rocca Maggiore, a poca distanza.

Gli interni della basilica di San Francesco vedono affreschi di pregevole fattura, tra cui quelli di Giotto, ma non solo. Si pensa che abbiano collaborato anche Cimabue, Pietro Cavallini, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Stefano Fiorentino.

Il transetto della chiesa inferiore

Della basilica di San Francesco, l’elemento che maggiormente colpisce, anche chi non ha interessi religiosi, è il transetto della chiesa inferiore. In questa parte della chiesa, infatti, è presente la tomba del santo, gli affreschi di Giotto, la bellissima pavimentazione ideata da Elia da Cortona e, particolare che resta ben impresso nella memoria, un’atmosfera unica. In questo ambiente ci si sente  immersi nel tempo, in un viaggio riflessivo che dura quasi 900 anni, tanti quanti ne ha la basilica, tanti quanti ne ha la storia di San Francesco d’Assisi.

Due chiese sovrapposte

Non tutti sanno che la basilica di San Francesco è in realtà formata da due chiese sovrapposte, costruite in due diverse fasi. La prima è infatti legata al romanico umbro, di derivazione longobarda. La seconda, invece, legata al gotico di matrice francese. Entrambi hanno apportato alla struttura complessiva dei pregevoli esempi d’architettura e di decorazione.

La chiesa inferiore fu iniziata nel 1228 sotto la soprintendenza di frate Elia da Cortona. I lavori terminarono appena 2 anni dopo, quando vi fu anche traslato il corpo di San Francesco. Questo fu deposto sotto l’altare maggiore, dove in realtà si trova tutt’ora, sebbene conservato in una piccola cripta. La chiesa inferiore ha oggi una funzione di chiesa sepolcrale, ragion per cui vi è sepolto anche Giovanni di Brienne, imperatore latino di Costantinopoli, che partecipò alla quarta Crociata.

La chiesa superiore, che comprende per l’appunto quella costruita successivamente sopra quella precedente, comprende la grande struttura esterna che include il campanile, oltre alla navata interna dove è possibile partecipare alla celebrazione della Santa Messa. Sempre nella navata è possibile ammirare le Storie del Vecchio Testamento, affrescate da Jacopo Torriti, dal Maestro della Cattura, dal Maestro di Isacco e dal giovane Giotto.