Come si cura la pelle mista del viso

Indice: Consigli di bellezza  

 

 

Contrariamente a quanto si pensa, la maggior parte delle donne non ha un tipo di pelle ben definito (secca, grassa , disidratata), ma ha la cosiddetta pelle mista, cioè un’epidermide con caratteristiche diverse a seconda della zona. La pelle mista è grassa sul naso, sul mento e sulla fronte, mentre è secca sugli zigomi, intorno agli occhi e ai lati delle guance.

Non si tratta, quindi, di una pelle facile. Tuttavia non è impossibile farla rientrare nella normalità con cure appropriate e sorveglianza assidua. Naturalmente i prodotti da usare sono di due tipi: per pelle grassa e per pelle secca; ma verranno usati “ a metà” perché la pelle è grassa e secca solo a metà: quindi nessuna spesa supplementare.

1)      Vediamo innanzitutto come si presenta la pelle mista. La pelle mista, presenta un naso untuoso con qualche punto nero, mento con punti neri, guance con punti neri e pori dilatati, fronte di aspetto lucido, angoli degli occhi e delle labbra con raggiere di rughette. In pratica questa epidermide è di grana molto sottile, afflitta talvolta dai piccoli e grandi “sfoghi” della pelle e da eccessiva secrezione sebacea. E’ sempre un po’ irritata e irritabile, “tesa”, con qualche macchia rossa. E’ l’epidermide tipica di chi vive sempre in città, di chi fa poco moto, di chi passa molte ore in ambienti chiusi e subisce bruschi sbalzi di temperatura.
2)      Come si cura. La pelle mista va maggiormente detersa o nutrita? Va molto detersa (per curare la parte grassa) e molto nutrita (per curare la parte secca). Vediamo perciò quale è il trattamento consigliato a chi ha un’epidermide di questo tipo. Al mattino: pulizia accurata ma leggera, con latte detergente, meglio se a base vegetale (ad esempio, al cetriolo o alla lattuga). Dopo un leggerissimo massaggio, si asciuga con un batuffolo di cotone e si tampona con un tonico di tipo “neutro” (la pulizia in profondità è riservata alla sera). Quanto al sottocipria è sempre bene adottarne uno di tipo evanescente per naso, guance, fronte, mento. Un secondo tipo di sottocipria, leggermente più fluido, proteggerà invece gli angoli degli occhi e delle labbra. La cipria, applicata sarà leggerissima e non di tipo compatto: quest’ultimo tipo, infatti, può danneggiare sia le zone grasse che le zone secche.
3)      Durante il giorno- La zona centrale del viso è quella che presenta maggiori inconvenienti: questa zona infatti, diventerà “lucida” a metà giornata, mentre il resto del viso apparirà magari più secco e più teso. Un rimedio sicuro è quello di curare con grande attenzione il maquillage del mattino; inoltre, durante il giorno, si potrà velocemente tamponare il viso con un batuffolo di ovatta (assolutamente candido e asciutto) ma soltanto in questa zona. Subito dopo, un velo di cipria, senza premerla troppo sul viso e senza “uscire” dai limiti che abbiamo indicato.
4)      Alla sera. Pulizia, molto accurata in due tempi. Primo tempo: la zona grassa. Mettete nel palmo della mano una noce di “scrub” per il viso (un tempo questi granuli venivano chiamati “grani di bellezza” ), la sua azione è penetrare in profondità nell’epidermide e sgrassarla. Diluitela con qualche goccia di acqua tiepida e spalmatela sulla zona grassa del viso, massaggiate leggermente, lasciate asciugare per un paio di minuti, poi toglietela con il batuffolo di ovatta imbevuto di acqua tiepida. Attenzione: insistere ogni sera con questo massaggio può a volte irritare l’epidermide. In questo caso, potete alternare questo trattamento con una crema saponosa, oppure un latte alle mandorle. Tuttavia è indispensabile usare “i grani” almeno due sere su sette. Secondo tempo: la zona secca. Con una crema detergente ben penetrante, massaggiatevi “l’altra parte” del viso. Dopo un paio di minuti, pulite con ovatta asciutta e picchiettate con un po’ di tonico idratante. 

5)   Come si nutre la pelle mista. Non basta sgrassare la pelle, occorre necessariamente nutrirla. Ecco allora, la seconda piccola fatica di fine giornata: 1) si passa sulla zona grassa un prodotto nutriente leggerissimo, non cremoso, magari a base acidula, studiato appositamente per “regolarizzare” il tono dell’epidermide; 2) si passa sull’altra parte un velo di crema nutriente. Abbiate cura di scegliere sempre un prodotto ben penetrante, perché quando una crema penetra perfettamente è di ottima marca (le creme troppo lucenti, che non vengono mai assorbite, sono sempre a base di vaselina, e quindi poco utili).

 

Ricordate anche questi "cinque punti".

  1. E' sempre bene incominciare il trattamento curando la zona grassa: infatti in questo punto la crema non deve rimanere mai per più di mezz'ora; nell'altra parte, invece, la crema può essere lasciata anche per un'ora (secondo naturalmente il tipo di crema e il tipo di pelle)
  2. E' sbagliato tentare di semplificare tutto e usare una sera prodotti per la pelle secca e la sera dopo i prodotti per la pelle grassa. In questo modo, ogni giorno si rimedierà da un lato e si peggiorerà dall'altro: risultato zero.
  3. E' sbagliato ignorare o la zona grassa (magari perchè il difetto non è tanto evidente) o la zona secca (perchè, secondo voi, "non è poi tanto secca"). Si finirebbe per avere un'invasione totale di punti neri, come le più sfortunate epidermidi grasse; o un'invasione compelta di rughette e squamosità, come la più affaticata delle epidermidi secche. 
  4. E' utilissimo curare la zone grassa con raggi infrarossi e ultravioletti, proteggendo accuratamente il resto del viso con crema grassa
  5. E' assurdo farsi prendere dal panico e armeggiare confusamente con vasetti e barattoli di ogni specie. Basteranno due detergenti, due tonici, due nutrienti. La cipria è sempre identica, il sottocipria potrà essere del tipo evanescente, "corretto" però nella parte secca con un velo di crema nutriente.

 

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