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Dio è misericordioso
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Molti di noi cristiani vedono
ancora Dio come un giudice giusto ma severo, e non sanno che Nostro Signore vuol
essere visto come un Padre amorevole e misericordiosissimo che non aspetta altro
che il ritorno del figliol prodigo. Per ammissione di Gesù stesso, «la
misericordia è il più grande attributo di Dio» (Diario di S. Faustina, Quad.
I°). I riferimenti alla misericordia di Dio nella Bibbia, sia nell'Antico che
nel Nuovo Testamento, sono tantissimi; il termine stesso "misericordia" è usato
nella Sacra Scrittura ben 212 volte!
La misericordia di Dio è una fonte inesauribile di grazie la cui portata non
potremmo mai comprendere: «la Mia misericordia è talmente grande che nessuna
mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta
l'eternità» (Quad. II°). Come fare dunque per attingere a questa straordinaria
fonte? Qual'è il segreto?
L'essenza del culto della Divina Misericordia
A) Fiducia: caratterizza il
nostro atteggiamento verso Dio e non esprime soltanto la speranza, ma anche fede
viva, umiltà, perseveranza e pentimento per le colpe commesse. Si tratta quindi
di un atteggiamento filiale, per cui l'uomo in ogni situazione si fida senza
riserve dell'amore misericordioso e dell'onnipotenza del Padre celeste.
La fiducia è un elemento essenziale della devozione alla Divina Misericordia,
senza il quale tale devozione non potrebbe esistere. Alla base di essa infatti
sta proprio un atto di fiducia. Anzi, già il solo atteggiamento di fiducia
(anche senza la pratica di altre forme di culto) assicura le grazie della
misericordia di Dio. "Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime -
diceva il Signore - che hanno fiducia nella Mia misericordia (263). Ho aperto il
Mio Cuore come una viva sorgente di misericordia, tutte le anime vi attingano la
vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di misericordia. I
peccatori otterranno la giustificazione ed i giusti verranno rafforzati nel
bene. A colui che avrà posto la sua fiducia nella Mia misericordia, nell'ora
della morte colmerò l'anima con la Mia Pace divina" (504).
La fiducia non solo costituisce l'essenza, il fondamento della devozione alla
Divina Misericordia, ma è anche una condizione per poter ricevere le grazie. "Le
grazie della Mia misericordia - spiegava Gesù a S. Faustina - si attingono con
un solo recipiente e questo è la fiducia. Più un anima ha fiducia, più ottiene.
Sono di grande conforto per Me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su
tali anime riverso tutti i tesori delle Mie grazie. Sono contento quando
chiedono molto, Poiché è Mio desiderio dare molto anzi moltissimo (519). L'anima
che confida nella Mia misericordia è la più felice, poiché io stesso ho cura di
lei (427). Nessun anima, che ha invocato la Mia misericordia, è rimasta delusa
né confusa. Ho una Predilezione particolare per l'anima che ha fiducia nella Mia
bontà" (508).
B) Misericordia: caratterizza
il nostro atteggiamento verso ogni uomo. Gesù Cristo ha detto a S. Faustina:
"Esigo da te atti di misericordia, che debbono derivare dall'amore verso di Me.
Devi mostrare misericordia sempre e ovunque verso il prossimo: non puoi esimerti
da questo, né rifiutarti né giustificarti. Ti sottopongo tre modi per dimostrare
misericordia verso il prossimo: il primo è l'azione, il secondo è la parola, il
terzo la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della
misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell'amore verso di Me. In
questo modo l'anima esalta e rende culto alla Mia misericordia" (277-278).
Gli atti di carità verso il prossimo costituiscono una condizione necessaria per
ricevere le grazie. "Se un'anima non pratica la misericordia in qualunque modo,
- ricordava Gesù il suo insegnamento racchiuso nel Vangelo - non otterrà la Mia
misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero accumulare per
sé tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo il Mio giudizio con la
misericordia!" (439).
Gesù Cristo desidera che i suoi fedeli compiano almeno un atto di misericordia
al giorno. In questo modo aiutano il prossimo e ricordano agli uomini la
infinita Misericordia di Dio.
"Sappi, figlia mia, - diceva Gesù a S. Faustina - che il Mio cuore è la
misericordia stessa. Da questo mare di misericordia le grazie si riversano sul
mondo intero. Nessun'anima che si sia avvicinata a Me, è ripartita senza essere
stata consolata. Ogni miseria affonda nella Mia misericordia e da questa
sorgente scaturisce ogni grazia salvifica e santificante… Desidero che questa
misericordia si riversi sul mondo intero tramite il tuo cuore. Chiunque si
avvicina a te, non parta senza la fiducia nella Mia misericordia che desidero
tanto nelle anime. Prega quanto puoi per gli agonizzanti; impetra loro la
fiducia nella Mia misericordia, poiché essi hanno più che mai bisogno della
fiducia e ne hanno tanto poca. Sappi che la grazia della salvezza eterna di
alcune anime, all'ultimo momento, è dipesa dalle tue preghiere. Tu conosci tutto
l'abisso della Mia Misericordia,- attingi perciò da esso per te e soprattutto
per i poveri peccatori" (584-585).
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